Con le ali di un cigno nero di Alessio Rossi (Horti del Giano)

TITOLO:Con le ali di un cigno nero

AUTORE:Alessio Rossi

GENERE: Raccolta di poesie

DATA DI USCITA: 10/09/2021

PAGINE: 148

PREZZO:14.00

LINK PER ACQUISTARE: https://www.hortidigiano.com/pubblicazioni/

Quando l’improbabile scombussola la nostra vita
Il cigno ha sempre rappresentato un simbolo di purezza, saggezza e solitudine, mostrando
anche la capacità di interpretare i sogni, dando evidenza ad una evoluzione spirituale.
Nella raccolta d’esordio di poesie scritte da Alessio Rossi dal titolo “Con le ali di un cigno nero”, questo
animale rappresenta il punto d’incontro degli elementi: l’aria in cui vola, la terra su cui si posa, l’acqua in cui nuota, il fuoco sacro, mediante la luce interiore e l’armonia dello spirito umano. Edito dalla Casa Editrice Horti di Giano, la raccolta di poesia è disponibile dal 10 Settembre 2021 sul sito dell’editore
(www.hortidigiano.com), in tutti gli store online e nelle librerie.


“Negli Inferi
più duri della mente scivola
addosso lava d’emozioni
e prendo appunti,
lacrime di morte,
li scriverò
su fogli di dolore.
Tra le rovine umane del presente
scrivo in balìa dei venti della vita,
uso alle volte stille di speranza in alternanza
a sangue di ferita.
In Paradisi
d’estasi celeste
l’anima mia
si lascia cullare
tra divini canti
e qui trascrivo piano,
uso la piuma d’angelo
che ho in mano.”


Accompagnato dal cigno nero, simbolo metaforico di un evento raro, imprevedibile e inaspettato con un forte impatto sulla vita, Alessio Rossi con la sua poetica riesce a cogliere il senso del terreno tra le rovine umane del presente, in una sorta di Purgatorio della quotidianità, a cavallo tra due mondi estremi, guidandoci in un viaggio nell’inconscio che sfocia nell’evidente inevitabile.
Alessio Rossi è nato a Roma nel 1986. Scrive da diversi anni e, nonostante si sia dedicato per molto tempo alla poesia, si occupa ormai anche di fiabe, racconti e romanzi. Gli argomenti che tratta e ha trattato sono vari, dalla pura introspezione alla satira, dall’amore all’ironia, con particolare attenzione per l’animo umano nelle sue più ampie sfumature. Sognatore di natura, ma al contempo estremamente razionale, nei suoi testi spesso fantasia e speranza vanno a scontrarsi con una
visione della vita più rigida e pragmatica. Con il tempo, lo scontro è diventato collaborazione, trovando un equilibrio che gli permette di sfruttare l’amalgama in maniera costruttiva. È diplomato come tecnico dei servizi turistici e attualmente ha intrapreso un corso per ottenere la qualifica professionale di operatore sociosanitario. Appassionato di arti marziali, ha praticato karate tradizionale per circa otto anni e wing chun per due; ama leggere e vedere film, con una particolare predilezione per l’horror e il fantasy.


Edizioni Horti di Giano – http://www.hortidigiano.cominfo@hortidigiano.com

SCHEGGE DI PAROLE di Maria Cristina Buoso (PlaceBook)

Titolo: SCHEGGE DI PAROLE

Autore: Maria Cristina Buoso

· Copertina flessibile: 54 pagine

· ISBN-13: 979-8724855846

· Peso articolo: 68 g

· Dimensioni: 12.7 x 0.36 x 20.32 cm https://www.amazon.it/dp/B08ZBJFYD3

Si muove in bilico recuperando stilemi ed atmosfere della poesia futurista, della poesia visiva, delle avanguardie e delle sperimentazioni letterarie che hanno caratterizzato i primi decenni del ‘900, la silloge poetica di Maria Cristina Buoso: “Schegge di parole”.

I versi si insinuano, si disgregano, prendono spesso possesso dell’intera superficie della pagina del libro, chiedono spazi e pause di volta in volta diversi; gli stessi segni di interpunzione, le onomatopee, i fonosimbolismi, il raddoppiamento delle consonanti (a creare neologismi), ad esempio, divengono protagonisti fondamentali delle varie liriche, creando così un nuovo rapporto tra lo scritto, l’immagine e di conseguenza il lettore.

Nonostante ciò, le poesie… “Non uccidono alcun chiaro di luna”, come invece tuonava Filippo Tommaso Marinetti nel manifesto programmatico del Futurismo, con lo specifico intento di rompere con la tradizione classica della poesia e della letteratura, esaltando negli scritti ben altri valori come il dinamismo, l’energia, la velocità, l’uso di determinate parole a scapito di altre.

Certamente, le poesie di Maria Cristina Buoso non si perdono in rivoli e descrizioni dettagliate ma conducono all’essenza, al vigore della parola, all’essenzialità anche di una sola parola che diviene verso isolato redatto in maiuscolo oppure in minuscolo rispetto magari al resto della composizione.

A modo loro, anche le poesie contenute in “Schegge di parole” gridano una sorta di indipendenza, una loro voglia “ribelle” di esistere, di non stare alle consuetudini di un margine che le vuole relegate ed allineate a sinistra della pagina.

Ci catapultano perfettamente nel caos di un nuovo mondo contemporaneo che è oggi fatto di tante parole (a volte forse troppe), che ci piovono addosso da più parti: dai mass-media come dalle piattaforme social, eppure in questo caos Maria Cristina Buoso riesce a porre l’accento esattamente su quelle parole che oggi ancora sono importanti e determinanti nel farsi veicolo di sentimenti, di interiorità ed anche di denuncia delle ingiustizie del vivere quotidiano.

Le tematiche infatti affrontate in queste poesie sono le più varie (ed anche in questo senso non rispondono ad un susseguirsi e ad una didascalia precisa): si va dal concetto di bellezza e di anima, agli stati d’animo di donna e dell’essere umano: (“Invidia”, “Rabbia”, “Solitudine”, inadeguatezza nel riconoscersi parte di questo mondo), fino ad assumere i toni della lucida denuncia sociale nel mettere nero su bianco i mali, le storture, i dissidi della società contemporanea: (“Guerra”, “Politica”, “Mafffia”, “Europa”, “Patria”).

Questo libro può considerarsi a tutti gli effetti un breve campionario ma anche un prontuario per riconoscere e per salvare quelle parole che oggi appaiono o che rischiano di rimanere “senza senso e senza futuro”.

Al lettore l’arduo compito di farsi carico, di proteggere ma anche di lasciare andare quelle parole che maggiormente riterrà indispensabili o non indispensabili alla propria vita.

Buona lettura.

Alberto Barina

MARIA CRISTINA BUOSO

Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli.

La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S. (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie” (Stones of Angles) è stata inserita nel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself – Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005).

Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto.

Ha pubblicato alcuni libri. Nel 2017 “Anime”, “Vernissage” , “Schegge di parole” e “Delitto al condominio Magnolia” nel 2021.

https://mcbuoso.wordpress.com/

https://www.instagram.com/mcbmipiacescrivere/

https://www.facebook.com/groups/366743647118908 – Il Mio Salotto LetterArte…

Autunno

Autunno

Cadono le prime foglie

un senso di silenzio mi accoglie,

le piante cominciano ad essere spoglie

un sentimento di smarrimento mi coglie.

Una strana tristezza entra nel mio cuore

forse, mi sento priva d’amore,

un boato esplode con orrore

nella mia anima piena di rancore.

Autunno, sarai bellissimo nel colore

audace e pieno di folclore,

per i poeti sei ispiratore

tuttavia, per me sei lapidatore.

Copyright Nadia Arnice

Uva

Uva

Ogni giorno passo accanto

a un vigneto che incanto!

I suoi grappoli sono maturi

ammiro i suoi acini scuri.

La vendemmia è cominciata

gli uomini cantano una serenata.

Nell’aria c’è un profumo fruttato

sulle mie labbra un sorriso velato.

Il suo nettare ha un colore fatato,

il dolce succo è ricavato.

Da un piccolo chicco d’uva è nato il vino,

ho deciso ne assaggio solo un bicchierino.

Il Pettirosso

Il Pettirosso

L’inverno è alle porte,

gli scoiattoli fanno scorte.

I fiocchi cominciano a cadere,

li ammiro con piacere.

Un cervo indisturbato passeggia,

nel lago un cigno volteggia.

Passa anche un goffo tasso

Sta cercando cibo sotto un sasso.

Tutto tace,

pervade un senso di pace.

È un paradosso

Sta cantando il pettirosso.

Copyright Nadia Arnice

Mamma il mio cuore sei tu…

Mamma il mio cuore sei tu…

Tu che mi vorresti diversa,

sono una causa persa.

Non sono mai alla tua altezza

Le mie qualità, mamma non le apprezza.

Mi accusi di essere una bugiarda,

e un’inutile codarda.

Quanto dolore che provo,

poiché in te cerco quello che non trovo.

Un giorno mi amerai,

e mi rispetterai.

Io ti aspetterò.

(dedicata a mia madre)

Copyright Nadia Arnice