L’Intervista a Odiblue

Oggi vi propongo l’intervista alla scrittrice Odiblue

1- Ciao Odiblue ti chiedo di presentarti ai miei lettori

Ciao a tutti e grazie per essere qui a leggere la mia intervista.

Scrivo sotto lo pseudonimo di Odiblue e di recente ho pubblicato il mio primo romanzo, “Come vento”, con la casa editrice “Another Coffee Stories”. Ho scelto di usare uno pseudonimo perché preferisco tenere distinta la vita reale, soprattutto lavorativa, dalla mia passione per la scrittura, così da sentirmi libera di scrivere ciò che voglio senza incappare in pregiudizi o ripercussioni.

2- Quando è iniziata la tua passione per la scrittura?

Ho iniziato a scrivere che ero una bambina, ancora prima di andare a scuola. Avevo un alfabeto tutto mio, ed ero determinata a scrivere le “A” del mio vero nome come delle “V” con una linea nel mezzo… cercavo di essere originale!

Il mio primo racconto risale ai tempi delle elementari: due bambini, un cassetto di calzini rubati e un pupazzo di neve infreddolito. Confesso che un giorno mi piacerebbe rimetterci mano. Da lì la scrittura è sempre stata il mio rifugio segreto. Posso dire di averla abbandonata per mesi con la penna, ma mai nei pensieri.

3- Parlaci del tuo romanzo

Ho sempre scritto tantissimo, ma non ho mai pubblicato nulla prima di “Come vento”. Sono molto autocritica e mi capita spesso di cancellare un’idea o di distruggere una storia perché non la ritengo all’altezza. Con “Come vento” è stato diverso, forse perché è nato su una piattaforma di scrittura e ho avuto il sostegno di ottimi amici e lettori.

“Come vento” è un romanzo ibrido (e lungo). Mescola elementi fantasy, con un pizzico di distopia nelle parti iniziali, molta avventura e una grande storia d’amore. Nonostante gli ingredienti fanastici, non ci sono tante creature magiche, anzi, l’idea base è molto realistica: una guerra, un fiume avvelenato, una giovane donna e un uomo, che mettono da parte l’inimicizia e si alleano per salvare la loro terra.

Per chiudere questa piccola presentazione con poche parole direi: colpi di scena, attualità, imperfezioni dei personaggi, enemies to lovers, poeticità dello stile.

4- Come hai avuto l’ispirazione del tuo romanzo/dei tuoi romanzi?

Prendo sempre molto da quello che mi circonda, che sia un articolo di giornale o una chiacchiera di paese o un veloce flash alla televisione.

Fatico a ricordare il momento preciso in cui è nata l’idea di “Come vento”. So però che è rimasta addormentata nel mio computer per quattro anni, assieme a tantissime altre trame, prima che scattasse l’ingranaggio magico e trovassi la voglia di scriverla. Ho sempre pensato che la fretta sia il peggior consigliere di chi scrive, sono le storie a possedere un richiamo magico, a gridare forte quando arriva il loro momento di nascere. E allora non si può scappare.

5- Cos’hai provato la prima volta che hai avuto un tuo romanzo fra le mani?

Non ho ancora avuto il mio romanzo tra le mani, quindi posso solo immaginare! Il mio pacco autrice è in viaggio e spero che presto sarà da me. Però, anche solo vedere il pdf con l’impaginazione è stata un’emozione fortissima.

Il mio primo pensiero è stato: “Aiuto! Ma è un libro vero! Con i numeri di pagina e i separatori e l’indice in fondo!”. Ho provato un senso di meraviglia anche perché l’illustratrice della mia casa editrice (Another Coffee Stories) ha curato moltissimo sia la copertina sia gli interni, inserendo un separatore di paragrafo e delle grafiche per gli intramezzi. Tutto realizzato a mano, appositamente per me!

6- Raccontaci del tuo stile di scrittura e quale genere letterario preferisci per il tuo romanzo/i tuoi romanzi.

Lo stile di scrittura con cui ho scelto di scrivere “Come vento” è sicuramente particolare. Di mio amo il mostrato (e reggo poco il raccontato). Per questa storia ho scelto la terza persona al passato, ma ho deciso comunque di focalizzarmi molto sulla protagonista. Volevo che avesse una sua voce, che fosse riconoscibile nei pensieri, e così ho adottato uno stile metaforico e ricercato. So che può essere un ostacolo per molti lettori, ma ho amato sperimentare e, con il senno di poi, sono soddisfatta di questa scelta un pochino audace.

Per quanto riguarda il genere, mi piacciono le storie che non conoscono etichette. Mi piace il fantastico, non disprezzo le storie d’amore. L’importante per me è che la narrazione sia sincera e sentita. Mi sentirei di escludere soltanto un genere: l’horror… anche se in “Come vento” ci sono un paio di scene abbastanza crude, ma non sono fini a sé stesse.

7- Chi è il tuo scrittore preferito? Perché?

Non ho uno scrittore preferito. Spazio molto con le letture: nel giro di pochi giorni potrei leggere un fantasy commerciale, un classico e un libro di saggistica. Ho però tre titoli che sono i miei pilastri, i romanzi che a

livello emotivo e di struttura mi hanno coinvolta di più (e che non smetterei mai di rileggere): “Guerra e Pace” di Tolstoj; “Una questione privata” di Beppe Fenoglio e “Trilogia della Città di K” di Agota Kristof.

Tre libri diversissimi tra loro, già!

8- Hai altre passioni?

Mi piace molto cucinare, soprattutto di domenica o nei periodi di vacanza. Ho il pallino per la panificazione con il lievito madre e per i dolci! A tal proposito sul mio blog ho aperto una piccola rubrica (Le ricette di Nonna Ammel) in cui pubblico ogni tanto alcune ricette legate ai personaggi e alla trama di “Come vento”.

E poi non disprezzo il giardinaggio, adoro camminare in montagna, e viziare i miei gatti (anche se non sono certa che questa sia una passione!).

9- Puoi svelarci i tuoi progetti letterari futuri?

Non sono una persona che fa programmi in senso di scrittura. Per me non è necessario scrivere sempre, lo faccio solo quando una storia sta per “scoppiare” e allora capisco che la fase di gestazione è matura ed è tempo di procedere. Questo per dire che non ho nulla di certo in cantiere. Nei momenti in cui sento di dover tenere allenata la scrittura, mi dedico a dei piccoli “extra” di “Come vento”, oppure abbozzo qualche inizio di storia senza pensarci troppo, più che altro per giocare con le parole. Non mi dispiacerebbe in futuro scrivere ancora qualche fiaba – proprio come quando ero bambina – e rimettere mano a qualche vecchia idea ancora troppo nebulosa per essere definita.

10- Vuoi aggiungere qualcosa?

Credo di avere già scritto troppo. Si vede che ho qualche problema con la sintesi e che sono una chiacchierona?

Ringrazio Nadia per questa bella intervista, e tutte le persone che si sono prese qualche minuto per leggere le mie risposte. Spero di avervi un pochino incuriositi non tanto su di me, quanto sullla mia idea di scrittura e sulla mia storia. Se passerete dal mio libro, un grazie ancora più grande, da parte mia e della piccola editoria che, nonostante il periodo avverso, cerca con onore di resistere.

Grazie.

Il tuo sito web/blog: https://odiblue.wordpress.com

Sito vendita dei tuoi libri:

Amazon.it

Another Coffee Stories

Facebook: Odiblue An

Instagram: @odiblue.an

GRAZIE Odiblue!

Come Vento di Odiblue (Another Coffee Stories)

Titolo: Come vento

Autrice: Odiblue

Genere: fantasy, avventura, romantico

Casa editrice: Another Coffee Stories

Numero di pagine: 511

Autoconclusivo

Nella Cittadella di Byen Bor, Vind, una sguattera che serve l’Istituto, passa le giornate a lavare le vesti al fiume, in attesa che suo fratello ‘Sun torni dalla guerra.

Da cinque anni l’esercito combatte contro i Figli del Bosco, colpevoli di avere contaminato la sorgente del Klide con un veleno potentissimo, il morbo.

Vind sa che quel veleno, un giorno, ucciderà anche lei, proprio come è capitato a sua madre e a molte compagne di servizio. Quello che ancora non sa è che dietro a un semplice racconto si possono nascondere miliardi di bugie.

Basterà l’arrivo di un prigioniero, un soldato dello schieramento opposto, a stravolgere il suo universo?

Link di acquisto:

“Come vento” si può comprare sul sito della casa editrice Another Coffee Stories, sotto le sezioni fantasy e narrativa, a prezzo scontato (15,98€) ricevendo in omaggio una bustina monodose del caffè che il team ha abbinato alla storia. Ecco il sito della casa editrice: https://anothercoffeestories.com/

In alternativa, il romanzo è presente su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B09FS5D1QZ/ref=sr_1_19?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=another+coffee+stories&qid=1631645179&s=books&sr=1-19

Presto sarà disponibile anche il formato digitale.

Link ai social:

Il mio blog: https://odiblue.wordpress.com/

La mia pagina Instagram: @odiblue.an

Capitolo 2, “Il prigioniero”, pp. 15-16

«Sembri umano.»

Il prigioniero si teneva addossato alla grata, avvolto in un mantello verde bosco. Aveva occhi di felce e capelli sottili che gli coprivano appena le orecchie, lisci e stopposi come le spighe dei vecchi campi. E, benché puzzasse di urina, era davvero, inconfondibilmente…

«Umano.»

Lui poggiò la fronte alla grata e tirò le labbra in un ghigno di scherno, una fossetta nella guancia destra, una ruga a v che univa le sopracciglia.

«Nato da madre umana e padre umano,» le disse, «cittadinanza umana, Figlio del Bosco e non dell’Acqua. Comunque, figlio anch’io di questa nostra terra.»