ESTRATTI:
1.
“Avevo pensato a quel momento per tutto il giorno precedente, ma non avevo ancora deciso cosa dire e cosa fare. Non avevo nemmeno stabilito come mi sarei dovuto presentare. In cuor mio credevo, e speravo, che sarebbe risultato naturale, anche da parte sua. Un’attrazione spontanea di due anime gemelle. Dopotutto eravamo stati insieme per sedici anni, e non sapevo se solo io ne conservavo il ricordo. Per un attimo valutai la remota possibilità che anche lei stesse cercando me.”
2.
“Mi sentivo in mezzo, ma non tra la vita e la morte, piuttosto tra due realtà parallele che non volevano in alcun modo staccarsi da me. O meglio: una cercava di trascinarmi verso di lei, mentre io provavo ad avvicinarmi all’altra. Avevo fatto la mia scelta, avevo deciso dove volevo vivere, prendendo consapevolezza di quale delle due custodisse il vero me, ma non mi era permesso scegliere.”
3.
“Quando la guardo, di certo non vedo in lei una sconosciuta, ma non avrei mai pensato che sarei arrivato a tanto pur di averla. Non mi pento di quello che ho fatto, sono stato egoista, ne sono consapevole, ma lo rifarei lo stesso, altre cento volte o anche di più, qualora fosse necessario. Mi avvicino al tavolo a piccoli passi e, una volta raccolta la mia macchina fotografica esco fuori, in terrazza, mentre mi sento intrappolato in una serie di azioni che hanno il sapore del solito déjà-vu.Lei mi aspetta lì, in un angolo, con un sorriso forzato stampato in faccia. È immobile, a tratti impassibile, e io mi diverto a fingere che non sia così. Impugno la macchina fotografica e le scatto una foto, per l’ennesima volta. Non me ne pento, sono sicuro che chiunque avrebbe fatto la stessa identica cosa al mio posto.”

TITOLO: Il filo dell’eterno ritorno

AUTORE: Simone del Fiore

GENERE: Thriller

DATA DI USCITA: 16/04/2021

PAGINE: 184

PREZZO: 15,60

A seguito di un incidente in moto Abel finisce in coma per poco più di tre ore, durante le quali sogna sedici anni di un’altra vita. Nonostante abbia vissuto ogni singolo momento con la sua nuova famiglia, al risveglio si rende conto che nulla di ciò che aveva vissuto era reale. Ciò che lo sconvolge più di tutto è uno strano filo rosso legato al mignolo della sua mano, che solo lui vede e che non riesce a togliere. Questo sembra non avere fine ma ha paura di scoprire dove conduca. Quando si convince di essere impazzito, dopo quasi un anno di terapia per liberarsi del ricordo di una moglie e due figli mai avuti, accade l’inatteso. A pochi giorni dal primo anniversario dell’incidente, incontra una ragazza identica alla donna che ha sposato nella vita parallela e l’assurdo gli sembra divenire possibile.

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