Segnalazione Un Bacio a Parigi

Sempre un piacere vedere il mio libro nelle vostre librerie.

Armilla Meccanica vol.1 – Nel cielo di Fabio Carta

TITOLO OPERA:
Armilla Meccanica vol.1 – Nel cielo
AUTORE:
Fabio Carta
FORMATO (EBOOK E/O CARTACEO):
soltanto ebook (epub, mobi)
GENERE:
fantascienza, space opera
ANTEPRIMA SU GOOGLE BOOKS:
https://bit.ly/3o2P71l
PREZZO:
2,99 €
DATA PUBBLICAZIONE:
17 nov 2021
LINK DI ACQUISTO:
https://amzn.to/3kiUicG
https://www.mondadoristore.it/Armilla-Meccanica-1-Fabio-Carta/eai978889418209/


SINOSSI:
Su una remota miniera extrasolare Geuse, un vecchio mek-operaio, giorno dopo giorno vede i frutti del suo duro lavoro sfumare a causa di una crisi economica senza precedenti, che coinvolge tutte le colonie della Via Lattea. Come molti altri medita di prendere ciò che gli spetta e di cambiare vita. Ma non è così facile. Ad anni luce da lì la Metrobubble, la capitale finanziaria della galassia, è stravolta dallo slittamento temporale tra sistemi planetari, dai disordini e dalle rivoluzioni. Ora a regnare è un
feroce dittatore che si fa chiamare Meklord. I nativi del pianeta, i queer, gli fanno guerra per quanto possono, mentre attendono l’aiuto della Terra o di chiunque avrà il coraggio di sfidare per loro le maree del tempo e le armate meccaniche del tiranno. Un liberatore, un pirata, un avventuriero… o anche solo un semplice operaio.


NOTE/COMMENTI/FINALITÀ DELL’AUTORE:
L’intenzione era quella di raccontare uno scontro generazionale futuristico (ma in parte attualissimo) tra queer idealisti e romantici e i loro precursori, pionieri e truci operai spaziali, con gli stivali incrostati di realismo e pragmatismo. Uno scontro generazionale che però, grazie allo slittamento temporale tra vari sistemi planetari – alla Interstellar, per intenderci – vede fronteggiarsi tutti praticamente nello stesso presente, con entrambi gli schieramenti dotati del vigore, dell’incoscienza e
della tenacia della gioventù. In questo marasma di fortissime emozioni e crisi sociali interplanetarie
emerge il nostro “eroe”, o meglio antieroe, bolso, stanco, disilluso: l’unico vecchio in una galassia di giovani ribelli. E sarà proprio una ribelle, dopo un rocambolesco incontro-scontro, a rapirgli il cuore e a convincerlo a ridestarsi e ad intraprendere la sua strada. Si parla di amore, quindi, ma anche di amicizia, di dolore, di miseria umana come di quella economica, di sfruttamento, di lavoro e di tolleranza. E anche di dittatura, quella vera, e in questi tempi in cui la parola viene spesso utilizzata
a sproposito forse non è un male interrogarsi e immaginarsi su cosa veramente potrebbe essere vivere sotto il giogo di una tirannia. Questo il quadro. La cornice è una space opera senza alieni, ma con molte società, culture e sub-culture umane “alienate” o conformi all’Armilla, il grande consesso cosmico informatico che governa la via Lattea. Una space opera dove, ovviamente, non poteva
mancare la mia cifra di autore amante dei “robottoni”, che sono la mia firma, in questo caso macchine industriali bipedi pilotate come mezzi corazzati, ovvero dei veri e propri mecha japan-style, per cui sarebbe meglio dire dei “meka”. Spero vi divertirete a leggere Armilla Meccanica quanto io mi sono divertito a scriverlo. Se vogliamo proporre un paragone con un’opera di sci-fi famosa, cosa che può
aiutare il potenziale lettore a orientarsi, direi che Endymion di Dan Simmons va benissimo (eroe improbabile che si trova suo malgrado a lottare contro una potentissima tirannia interplanetaria e il volere imperscrutabile di potenti IA).


BIOGRAFIA AUTORE:
Fabio Carta, nato a Roma nel 1975, appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha sviluppato uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall’evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le
culture. Ha esordito nel 2015 pubblicando il primo volume della saga fantascientifica “Arma Infero” con la Inspired Digital Publishing che a oggi conta tutti i quattro romanzi pubblicati: Il Mastro di Forgia nel 2015, I Cieli di Muareb nel 2016, Il Risveglio del Pagan nel 2018 e Delenda Gordia nel

  1. “Per la Delos Digital ha scritto a quattro mani un racconto lungo intitolato “Megalomachia”.
    Ha avuto inoltre l’onore di partecipare con diverse, importanti firme della fantascienza italiana – tra cui Dario Tonani, il pluripremiato autore di Cronache di Mondo9 – all’iniziativa “Penny Steampunk”
    del 2016 da cui è nato un volume di racconti fantastico–weird a tema steampunk a cura di Roberto Cera (ed. Vaporosamente). Infine ha pubblicato nel 2017 il romanzo cyberpunk “Ambrose”

200 Ore di Fiammetta Rossi (Delos Digital)

CITAZIONE:

“Credi di sapere sempre tutto? Sì, forse ho sbagliato, ma almeno IO sto provando una cosa nuova e magari scopro che invece di medicina mi piace il marketing! E TU forse tra dieci anni scoprirai che sei nata per fare la pizza, invece di coltivare in vitro spore, muffe e funghi!”

TRAMA:

Ti sei mai sentita soffocata dalle attenzioni e dalle aspettative della tua famiglia, tanto da avere la tentazione di mollare tutto e andartene?

Margherita è così: è esausta e sente di non avere scampo. È nata in una famiglia bene di Milano, la sua vita è programmata fin nel minimo dettaglio. Poi accade qualcosa: un litigio di troppo e lei trova il modo (o il coraggio?) di vendicarsi. Farà il suo stage di 200 ore in un mobilificio di lusso, anziché nell’ospedale dove lavora sua madre. Titta viene così catapultata in un ambiente diverso da quello in cui è vissuta, dove arroganza e cinismo riescono a farla sentire inadeguata.

Per fortuna ci sono anche colleghi simpatici con cui chiacchierare e prendere un caffè, e poi c’è Francesco, corteggiato da tutte, che ha qualcosa che a lei manca: la libertà di decidere della propria vita.

Margherita all’inizio lo detesta: lui è strafottente, sicuro di sé e non fa che prenderla in giro chiamandola principessa viziata; i battibecchi sono all’ordine del giorno, ma fra loro scatta comunque la scintilla. Quando tutto sembra andare bene, Margherita scopre il segreto di Francesco e un evento imprevisto rischia di mandare a monte il suo stage al mobilificio.

In bilico fra due vite, Titta farà la scelta giusta?

L’AUTRICE:

Fiammetta Murino Rossi nasce a Roma nel 1972. Dopo avere trascorso l’infanzia in Sud Africa torna in Italia e si laurea in Economia e Commercio. Attualmente vive a Vigevano, dove collabora con la radio locale; ha pubblicato diversi racconti d’appendice con il Giallo Mondadori, una raccolta di favole dal titolo Ancora nonna! (Kimerik 2014) e i romanzi per ragazzi: La strana bottega del signor Balaji (Leucotea 2018) e Breinen e il segreto della Fonte (Il seme bianco, 2019).

Ebook sul Delos Store: https://www.delosstore.it/

E su tutti gli store online (Amazon, Kobo, etc.).

Ebook per recensioni disponibile su richiesta.

Fiorire tra le Rocce di Marianna Corona (Scrittore Giunti)

Mi sto allenando. Anzi adoperando. Allenare non vuol dire forzare, ma adoperare. Srotolare il tappetino è un po’ come srotolare i pensieri, che da matassa tornano filo.

Pagina 190

A Erto, il paese delle Dolomiti friulane segnato dalla tragedia del Vajont e amato dai climber per le sue magnifiche falesie, c’è una via di roccia che si chiama “Mari’s Bad Rock Day”: è dedicata a Marianna Corona, in ricordo del giorno in cui lei proprio su quella parete si bloccò, senza riuscire più a salire né a scendere. Ma Marianna ancora non sapeva che quella era solo una sorta di prova generale, in vista del passaggio ben più duro che la vita le avrebbe riservato nel 2017: la malattia, di fronte alla quale non c’è allenamento o tecnica che venga in soccorso, ma bisogna cercare dentro di sé le risorse per farcela. Sì, perché la vita ha molto in comune con la montagna: è bellissima ma anche piena di rischi, ci chiede l’umiltà di mettere un passo dopo l’altro, di cercare gli appigli giusti, e soprattutto ci costringe a conoscere noi stessi, a dosare il respiro di fronte alle salite, a trovare un equilibrio prima di godere del panorama… In questo libro, che unisce una toccante testimonianza narrativa a una originalissima rivisitazione dei fondamenti della pratica yogica, una giovane donna coraggiosa ci racconta la sua infanzia in una famiglia molto speciale, l’incanto e la durezza del crescere tra le montagne, l’avvicinamento allo yoga e il suo grande respiro, la malattia come momento doloroso ma al tempo stesso capace di rivelare cosa conta davvero. Come osserva Mauro Corona, che di queste pagine è al tempo stesso lettore e protagonista, “sotto le foglie di una scrittura ironica si percepisce l’alito fresco della malinconia, humus positivo che nutre la speranza. […] Quando il mondo ci crolla addosso e tutto sembra perduto, esce la speranza nascosta in ciò che vedevamo ma non conoscevamo. Per fiorire tra le rocce serve quel tipo di humus”. Con un testo e le illustrazioni di Mauro Corona.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Fiorire tra le Rocce” di Marianna Corona: una biografia straordinaria in cui l’autrice racconta la sua forza di volontà per sconfiggere la malattia.

C’è una via di roccia che si chiama “Mari’s Bad Rock Day”: è dedicata a Marianna Corona, in ricordo del giorno in cui lei proprio su quella parete si bloccò, senza riuscire più a salire né a scendere. Ma Marianna ancora non sapeva che quella era solo una sorta di prova generale, in vista del passaggio ben più duro che la vita le avrebbe riservato nel 2017: la malattia, di fronte alla quale non c’è allenamento o tecnica che venga in soccorso, ma bisogna cercare dentro di sé le risorse per farcela. Sì, perché la vita ha molto in comune con la montagna: è bellissima ma anche piena di rischi, ci chiede l’umiltà di mettere un passo dopo l’altro, di cercare gli appigli giusti, e soprattutto ci costringe a conoscere noi stessi, a dosare il respiro di fronte alle salite, a trovare un equilibrio prima di godere del panorama.

Una storia commovente, descritta con sensibilità, ma anche con ironia. Un biografia scritta sia per se stessa sia per aiutare i malati di cancro a non demordere. Un percorso fatto di difficoltà, dolore, nonostante ciò con grande coraggio e forza interiore.

In questo libro Marianna Corona racconta come ha vissuto una malattia terribile che l’ha colpita alcuni anni fa. Lei con la sua forza d’animo l’ha superata, ma non da sola: con l’aiuto dei suoi cari e dello yoga.

Il libro è suddiviso in due:

– la prima parte c’è il resoconto della vita dell’autrice prima e dopo la malattia, soffermandosi sulla sua infanzia, sulla sua famiglia e sul suo percorso lavorativo.

-la seconda parte è dedicato alla yoga. In questo inserto sono presenti delle posizioni yoga con relative descrizioni e pensieri personali, con disegni di Mauro Corona e fotografie.

All’interno del volume ho trovato questo bellissimo disegno realizzato dall’autrice che ho voluto incorniciare.

La copia che ho ricevuto era autografata sia da Marianna sia da suo padre Mauro Corona.

STELLE ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

MARIANNA CORONA

Pratica yoga dal 2010. Ha conseguito la laurea specialistica in Linguaggi e tecnologia dei nuovi media, approfondendo poi l’esperienza lavorativa nella creazioni di contenuti web. La sua passione per la vita all’aria aperta a contatto con la natura, le camminate, lo sport, l’arrampicata e la curiosità di imparare l’hanno portata a studiare alcune discipline orientali legate alla consapevolezza del corpo e alla coordinazione di respiro e movimento. È diventata insegnate di yoga nel 2017.

http://www.mariannacorona.it


Dettagli prodotto Cartaceo: 17.10 euro

  • Editore ‏ : ‎ Giunti Editore (31 marzo 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina rigida ‏ : ‎ 408 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8809881273
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8809881273
  • Peso articolo ‏ : ‎ 700 g

Dettagli prodotto Ebook: 11.99 euro

  • ASIN ‏ : ‎ B08ZDT86JQ
  • Editore ‏ : ‎ Giunti (31 marzo 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Dimensioni file ‏ : ‎ 28890 KB
  • Da testo a voce ‏ : ‎ Abilitato
  • Screen Reader ‏ : ‎ Supportato
  • Miglioramenti tipografici ‏ : ‎ Abilitato
  • Word Wise ‏ : ‎ Non abilitato
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 363 pagine

L’intervista a Lorenzo Bosisio

Oggi vi propongo l’intervista allo scrittore Lorenzo Bosisio

1– Ciao Lorenzo ti chiedo di presentarti ai miei lettori

Ciao, sono Lorenzo e sono uno scrittore. Non come occupazione principale, per il momento, anche se il mio cuore palpita per la magia delle parole.

Vorrei dirvi tre cose su di me.

La prima è che adoro scrivere, e quando lo faccio ci dedico tutto me stesso: è il mio modo per comunicare le emozioni, affidandole al mezzo più sincero che ci sia, il foglio.

La seconda è che adoro la nostra lingua, al limite della pignoleria.

La terza è che adoro sperimentare. Una sola vita mi va stretta, quindi cerco di riempirne ogni momento: oltre a lavorare e a scrivere, sono maestro di arti marziali, suono la chitarra – e se potessi vorrei dedicarmi anche al pianoforte –, leggo molto, ascolto musica, guardo un sacco di film, appena posso frequento musei e seguo eventi d’arte. Odio perdere tempo con cose o persone che non mi fanno stare bene, ma mi piace moltissimo condividerlo con chi invece lo rende speciale.

2- Quando è iniziata la tua passione per la scrittura?

Ho sempre scritto, ma non in forma strutturata. Ero un bambino riservato e trovavo più facile riversare i pensieri sulla carta o in un diario piuttosto che parlare. Adoravo scrivere lettere alle persone care o agli amici. La passione per la lettura è arrivata alle superiori, grazie a un professore che, per migliorare i miei temi, mi ha suggerito di leggere i classici delle letteratura italiana del novecento. Ho cominciato con la Coscienza di Zeno e non ho più smesso. Sono rimasto affascinato dalla lingua italiana, dalla magia con cui le parole parevano cantare una melodia. Dalla lettura alla scrittura il passo è stato breve, anche se prima di concepire un vero romanzo sono dovuti passare altri quindici anni.

3- Parlaci del tuo romanzo/dei tuoi romanzi

Guerra degli Incubi è un romanzo epic fantasy per Young Adult. E’ la storia di un ragazzo dotato di poteri straordinari che si trova costretto ad affrontare, insieme a un gruppo di eroi, un nemico di infinito potere, capace di portarlo fino all’orlo dell’abisso della disperazione e di metterlo di fronte alle sue paure più profonde.

Oltrebosco è una storia di speranza e riscatto dedicato ai ragazzi. Il romanzo narra due storie, all’apparenza separate, ma in realtà collegate a doppio filo.

La prima racconta di un ragazzo smarrito senza memoria e senza nome in un bosco. Un mostro misterioso gli da la caccia e lui lotta per sopravvivere alla natura selvaggia e sfuggire alla creatura che lo bracca nella speranza di ritrovare la strada verso una casa che non ricorda.

La seconda è la storia di Paolo, un bulletto, che combatte ogni giorno con la dura realtà dentro e fuori dalla scuola. Diviso fra la voglia di affrancarsi da quella vita e l’esigenza di emergere e dar sfogo alla rabbia che cova dentro di lui, si lascia travolgere in una spirale di violenza che lo porterà fino all’orlo dell’abisso.

Alla fine le due narrazioni si intrecciano e risolvono in un messaggio positivo e ottimista, che non vi svelerò.

4– Come hai avuto l’ispirazione del tuo romanzo/dei tuoi romanzi?

L’ispirazione viene dal mondo che mi circonda. Arriva un’idea, un’intuizione, che può essere un personaggio particolare, o la struttura della storia, o un concept. La annoto sul mio taccuino e poi lascio che si sviluppi e prenda forma, magari collegandosi ad altre idee già trascritte, fino a che non diventa un canovaccio. Quello è il punto di partenza, il resto viene a ondate, come la marea.

Per esempio, l’idea di Guerra degli Incubi è nato da un’intervista a David Eddings che lessi tempo fa. Spiegava gli elementi costitutivi necessari a un racconto epic fantasy. Mentre leggevo, i suoi concetti si trasformavano in personaggi nella mia testa.

Nel caso di Oltrebosco, invece, tutto è partito da un’idea sulla struttura della storia. Volevo due storie apparentemente separate che si alternavano e diventavano sempre più intrecciate durante lo svolgimento della narrazione fino al finale rivelatore, capace di unire i puntini dalla fine all’inizio, in una sorta di cerchio narrativo.

5– Cos’hai provato la prima volta che hai avuto un tuo romanzo fra le mani?

Un’emozione grandissima, era un sogno che si realizzava. Anche se in fondo era un primo timido tentativo e in quel momento non avevo le idee chiare sul mio eventuale futuro come scrittore o sulla risposta che il pubblico avrebbe potuto avere alle mie storie, mi sono sentito felice.

6- Raccontaci del tuo stile di scrittura e quale genere letterario preferisci per il tuo romanzo/i tuoi romanzi.

Il mio genere narrativo d’elezione, sia come lettore che come scrittore, è il fantastico. Che sia fantasy, nelle sue declinazioni, o fantascienza è la storia a deciderlo. Per il momento non mi sono cimentato in altro, se si esclude l’horror che però è un parente stretto, ma non si può mai sapere.

7- Chi è il tuo scrittore preferito? Perché?

Ho molti scrittori di riferimento, ma il mio preferito in assoluto è Neil Gaiman. La sua capacità di fondere elementi fantastici con la realtà ha del magico. E’ un funambolo della lingua.

8– Hai altre passioni?

Come accennavo all’inizio, mi ritengo una persona eclettica. Ho molte passioni, anche se il tempo è limitato e sono costretto a fare delle scelte. Mi piace però provare esperienze nuove. Dopo la scrittura, le mie preferenze vanno alla lettura e alla musica, anche se quest’ultima al momento è un po’ accantonata.

9- Puoi svelarci i tuoi progetti letterari futuri?

Ho diversi progetti in lavorazione, ma posso anticiparti che nei prossimi mesi pubblicherò alcuni racconti, sia per ragazzi che per un pubblico più adulto, in formato digitale e audiobook.

Ho un romanzo pronto per la pubblicazione per cui sto valutando le opzioni di pubblicazione e sto terminando di scriverne un altro, che spero di concludere prima dell’estate.

Sono tutti nell’ambito del fantastico, anche se in sottogeneri differenti.

10- Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei solo ringraziarvi molto per l’ospitalità.

Il tuo sito web/blog: http://www.lorenzobosisio.it

Sito vendita dei tuoi libri: http://www.amazon.it

Facebook: http://www.facebook.com/lorenzobosisio75

Instagram: @lorenzobosisio75

Grazie Lorenzo!

Grazie!

Tra le tue braccia, il mio destino di Tiziana Fabiani (Blueberry Edizioni)

Titolo: Tra le tue braccia, il mio destino

Autrice: Tiziana Fabiani

Genere: Romance Contemporaneo

Uscita: 20 Gennaio 2022

Prezzo: prevendita a 0,99 poi 2,99 euro

Casa Editrice: Blueberry Edizioni

Pagine: 320 circa

Chiedere scusa può rivelarsi davvero molto difficile a volte. Questo lo sa bene Alice che, non riuscendo a implorare il perdono di Tony, ha cercato in tutti i modi di togliersi dalla testa quel ragazzo che da troppo tempo ormai affolla ogni suo pensiero. È sempre stata Alice a dettare le regole del gioco ma proprio quest’ultime le si rivolteranno contro quando il destino deciderà di mettersi di mezzo. E poco importa se ha voluto offrire una seconda possibilità a un uomo che è rientrato con prepotenza nella sua vita; quando i suoi occhi incontreranno di nuovo le iridi cioccolato fondente di Tony, ogni tentativo di ignorarlo sarà messo a dura prova. In fin dei conti si tratta soltanto di lavorare fianco a fianco per qualche tempo e nulla più. Ma è davvero questo ciò che lei vuole? O, forse, è proprio tra le braccia di Tony che è scritto il suo destino?

Risonanze di Gio Cancemi (Pluriversum Edizioni)

Gio Cancemi
Risonanze
NARRATIVA E POESIA
ISBN 978-88-31354-54-7
Prima edizione: dicembre 2020
© Pluriversum Edizioni
Ferrara
254 pagine
136 x 220 mm
Prezzo: 15 euro


DESCRIZIONE
Le Risonanze sono l’autografo di Dio quando vuole rimanere in incognito. Sono quelle vibrazioni che si
rincorrono fra loro, che non sappiamo capire ma che ci guidano l’anima quando meno ce lo aspettiamo.
Sono le brecce in quella che chiamiamo realtà e che si affacciano su un “mondo parallelo” intriso di
sensazioni di cui tutti abbiamo misteriosa esperienza.
L’autore, nei racconti e nelle poesie, ci trasporta e viene trasportato a sua volta da un’infinità di risonanze,
attraversando vari generi, registri e stili, sempre con lo sguardo rivolto verso quella che, sulle prime,
potrebbe apparire magia, che in realtà è il barlume immenso, nascosto, cangiante e sfuggente della nostra
essenza umana e di ogni materia, anch’essa, come sosteneva Pitagora, soltanto vibrazione, musica
solidificata.


L’AUTORE
Gio (Gioacchino) Cancemi nasce a Modena l’8 giugno 1977. È laureato a pieni voti in Lettere Moderne
presso l’Università degli Studi di Bologna e, con il massimo dei voti, in Pianoforte presso l’Istituto
Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” di Reggio Emilia. Nella vita svolge attività di insegnante di
Musica e di Pianista Solista e Accompagnatore. In ambito musicale collabora stabilmente con numerosi
insegnanti di fama nazionale e internazionale, con artisti, cantanti e strumentisti (ha all’attivo diversi
progetti, fra i quali il Duo Piano e Voce “Echoes & Memories”, con la pubblicazione di diversi CD),
compagnie teatrali (per esempio, la Compagnia delle MoRe di Modena) e circoli musicali. Ha partecipato
a concorsi di musica vincendo vari premi e ha frequentato diversi masterclass. Ha scritto anche musiche
per Pianoforte Solo e per spettacoli teatrali. Nel 2013 pubblica, presso Divinafollia, “Assoli Esuli
d’Azzurro” che raccoglie alcune sue poesie. Diversi suoi racconti, poi, sono stati pubblicati in antologie.
Questo è il suo primo libro con Pluriversum Edizioni.
RESIDENZA AUTORE: EMILIA-ROMAGNA

Nel Buio ti Vedo. di Lara Esse

Titolo: Nel Buio ti Vedo.
Autrice: Lara Esse
Genere: Erotic bdsm
Non autoconclusivo, primo di una dilogia in uscita a febbraio.
Costo 2,99


Trama: Il buio, il niente, l’oscuro.


La paura che in assenza del nostro principale senso, tutto cambi, tutto muti, prendendosi gioco di noi.
Nel buio ci sono le stesse cose della luce eppure se non vediamo ci sentiamo persi, spaesati, impauriti, soli, e la prima cosa che cerchiamo è un appiglio, una certezza, qualcosa di familiare, magari qualcuno.
Siamo abituati a isolare tutti gli altri sensi e poco ci importa. Mettere la musica a tutto volume nelle orecchie; un forte raffreddore che ci nasconde i profumi; mangiare qualcosa di così piccante da impedirci di gustare qualcos’altro. Persino non toccare non è un così grande sacrificio.
Ma non vedere? Se qualcuno dovesse scegliere di privarsi di un senso, sceglierebbe mai la vista? Eppure non avrei mai pensato che proprio così avrei trovato me stessa, ma soprattutto che nel buio, avrei visto Lui.